robba

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febbraio 17, 2003

certe conversazioni dovremmo proprio evitarle. parliamoci chiaro: siamo una democrazia, ma una cultura democratica ce la sogniamo. la prova sta nelle discussioni sulla crisi irachena che in questi giorni fioccano, e che si sono sostituite o forse solo sovrapposte a quelle su berlusconi 'o malamente. discussioni quasi sempre sterili, se gli argomenti sono fabbricati con allusioni e demonizzazioni - ma il petrolio? ma saddam chi l'ha messo in iraq? e gli interessi di francia e germania? - e se a guidarli sono passate o immaginarie persecuzioni - d'alema e i comunisti, gustavo belva e i fascisti, bush e la cia. ebbene: io, mostruosa guerrafondaia insensibile e berlusconiana - ho sempre votato radicale, ma a questo punto pare sia lo stesso - marchiata a fuoco come assassina nel bel mezzo di una cena dai miei migliori amici pacifisti con tanto di bava alla bocca, non ne posso più. meglio la dc, stavamo tutti più tranquilli. meglio un placido parisi, un mastella giocherellone, fors'anche un eclettico dini. basta però con questa hollywood 1941: siamo veramente ridicoli a parlare di pace, o di guerra, mentre ci ingozziamo e ci incalziamo con gli occhi insanguinati.


robba 15:45
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