robba

robba

gennaio 30, 2003

apostasìa. all'epoca della scuola - per intenderci: quella in cui antonio grippo si aggirava in eskimo tra i mods di piazzale delle muse - io tornavo a casa con la cartella naj oleari e lo stato d'animo di un condannato a morte. sia chiaro: a casa mia madri, nonne, zie e sorelle sapevano cucinare alla perfezione. e tuttavia il salutismo imperava. secondo mia madre in particolare, l'unico modo di sopravvivere nella fuliggine che ricopriva la nostra città, era tornare alla cucina degli anni '50. dunque, quando alle due-due e mezza varcavo la porta con un alveare nello stomaco, ad attendermi c'erano sempre e solamente minestre. le minestre - pasta e zucca, pasta e fagioli, riso e verza, pasta e lenticchie, riso e cavolfiore, pasta e ceci, pasta e fave, riso e piselli, pasta e zucchine, - servite in piatti profondi come piscine, scandivano la mia esistenza meglio di quando si ama e costellavano i miei incubi più dei visitors. fu fondamentalmente per questa ragione che all'età di diciassette anni divenni macrobiotica. se tortura doveva essere che almeno fosse scientifica, filosofica. è durata dieci anni, con alti e bassi. poi pasta e zucca è diventato il mio piatto preferito.


robba 15:15
Powered by Blogger